1. Costantino Kavafis
Le più belle poesie




Desideri

A bei corpi di morti scampati alla vecchiaia,
chiusi tra il pianto in mausolei preziosi –
rose sul capo e gelsomini ai piedi –
somigliano i trascorsi desideri
rimasti irrealizzati, senza che meritasse alcuno
una notte di piacere, o un mattino splendido.





1. Costantino Kavafis
Le più belle poesie

a cura di Nicola Crocetti,
introd. di Vittorio Sereni
pp. 52, € 4,13

Notizie sull’autore:
Costantino Kavafis naque ad Alessandria d’Egitto nel 1863. Trascorse tutta la vita nella sua città, compiendo soltanto tre viaggi in Grecia (1901, 1903 e 1932). Il greco dovette reimpararlo da adolescente, quasi a dimostrare di essere e sentirsi greco. Scrisse 154 poesie, pubblicate interamente solo nel 1935 (due brevi raccolte erano state stampate nel 1904 e nel 1910). Oltre al presente volume (1993), la Crocetti Editore ha pubblicato anche Poesie erotiche (1983, collana Lèkythos 2) e Poesie segrete (1985, collana Lèkythos 5).


 

2. Walt Whitman
Le più belle poesie




A una semplice prostituta

Non scomporti – sii a tuo agio con me – sono Walt
Whitman, liberale e forte come la Natura,
e finché il sole non ti eviterà, non sarò io a evitarti,
finché le acque non si rifiuteranno di brillare per te,
né le foglie di frusciare per te, le mie parole non
si rifiuteranno di brillare e stormire per te.

Piccola mia, fisso con te un appuntamento, e ti chiedo
di prepararti per essere degna di questo incontro,
ti chiedo anche di essere paziente e pura finché io
giunga.

Per ora ti saluto con lo sguardo eloquente affinché
tu non possa dimenticarmi.


(testo originale a fronte)





2. Walt Whitman
Le più belle poesie
a cura di Antonio Troiano
pp. 80, € 4,13
ESAURITO

Notizie sull’autore:
Di Walt Whitman (1819-1892) Crocetti Editore ha pubblicato, oltre al presente volume (1993, 1997): Capitano, mio capitano (2001, collana Lèkythis 11) e Canti d’addio (1999, collana Lèkythos 14).


 

3. Emily Dickinson
Le più belle poesie




919

Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano –
Se allevierò il dolore di una vita –
o guarirò una pena –

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.



(testo originale a fronte)





3. Emily Dickinson
Le più belle poesie

a cura di Silvio Raffo
pp. 88, € 4,13

Notizie sull’autore:
Emily Elizabeth Dickinson (Amherst, Massachusetts, 1830-1886), trascorse tutta la vita nella casa paterna, confinandosi, negli ultimi anni, nella propria stanza, in un isolamento volontario, a un tempo eversivo e difensivo della sua ininterrotta sperimentazione poetica. Della poetessa statunitense Crocetti Editore ha pubblicato, oltre al presente volume (1993, 1997): Geometrie dell’estasi (1988, collana Lèkythos 9), Buongiorno, notte (2001, collana Lèkythos 31).


 

4. Louis Aragon
Le più belle poesie



Le mani di Elsa

Dammi le tue mani per l’inquietudine
Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
Dammi le tue mani perch’io venga salvato

Quando le prendo nella mia povera stretta
Di palmo e di paura di turbameno e fretta
Quando le prendo come neve disfatta
Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita

Potrai mai sapere ciò che mi trapassa
Ciò che mi sconvolge e che m’invade
Potrai mai sapere ciò che mi trafigge
E che ho tradito col mio trasalire

Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo
Questo muto parlare dei sensi animali
Senza bocca e senz’occhi specchio senza immagine
Questo fremito d’amore che non dice parole

Potrai mai sapere ciò che le ditra pensano
D’una preda tra esse per un istante tenuta
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
Un lampo avrà d’insaputo saputo

Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi
Taccia il mondo per un attimo almeno
Dammi le tue mani ché la mia anima vi s’addormenti
Ché la mia anima vi s’addormenti per l’eternità



(testo originale a fronte)





4. Louis Aragon
Le più belle poesie
a cura di Francesco Bruno
pp. 76, € 4,13

Notizie sull’autore:
Louis Aragon (Parigi 1897-1982) fu assieme a André Breton tra gli iniziatori del movimento surrealista e nel 1919 tra i fondatori della rivista d’avanguardia “Littérature” . Sono di questo periodo le raccolte di poesie Fuoco di gioia (Feu de jioie, 1919) e Moto perpetuo (Le mouvement perpétuel, 1926). Si staccò poi dal movimento surrealista e nel 1927 aderì al Partito comunista francese. Dopo l’incontro con Elsa Triolet, scrittrice di origine russa e sua futura moglie, e dopo alcuni soggiorni in Unione sovietica, pubblicò romanzi di contenuto sociale e politico. Durante l’occupazione tedesca partecipò alla Resistenza e svolse un’intensa attività politica e giornalistica. Le raccolte poetiche di quegli anni sono caratterizzate da un forte sentimento patriottico, come Crepacuore (Crève-coeur, 1941), e La Diana francese (La Diane française, 1945). I temi d’amore prevalgono in quelle successive, da Gli occhi e la memoria (Les yeux et la mémoire, 1954) a Elsa (Elsa, 1959), che fanno parte di un lungo ciclo poetico dedicato alla sua Musa, preceduto già nel 1942 da Gli occhi di Elsa (Les yeux d’Elsa) e proseguito ancora nel 1963 con Il folle d’Elsa (Le fou d’Elsa). Di Aragon Crocetti Editore ha inoltre pubblicato Poesie damore (collana Lèkythos 3).


 

5. Antonio Machado
Le più belle poesie



Si è addormentato il mio cuore?

Si è addormentato il mio cuore?
Alveari dei miei sogni,
state in ozio? Manca l’acqua
alla noria della mente
e le secchie giran vuote,
sono piene solo d’ombra?

No, che non dorme il mio cuore.
È ben desto il cuore, è desto.
Non dorme né sogna: è intento,
aperti gli acuti occhi,
a lontani segni ascolta
agli orli del gran silenzio.


(testo originale a fronte)






5. Antonio Machado
Le più belle poesie
a cura di Francesco Tentori Montalto
pp. 76, € 4,13

Notizie sull’autore:
Antonio Machado nacque a Siviglia nel 1875 e morì a Collioure, in Francia, nel 1939). Trascorse la giovinezza a Madrid; visse per alcuni anni a Parigi, dove conobbe J. Moréas e O. Wilde e dove, in età matura, studiò la filosofia di Bergson, Husserl e Heidegger. Collaborò con varie riviste, tra cui “Helios” di J.R. Jiménez. Nel 1907 ottenne una cattedra di lingua francese a Soria, in Castglia, dove si sposò nel 1909 e, dopo soli tre anni, perse la giovane moglie, Leonor. Nel 1931 si trasferì a Madrid e assieme al fratello Manuel iniziò a comporre commedie in versi intrise di spirito pre-esistenzialista. Durante la guerra civile spagnola si schierò con le forze repubblicane e, combattente per la libertà, il 22 febbraio del 1939 muorì, gravemente malato, a poca distanza dalla frontiera. Ha pubblicato, tra l’altro: Solitudini (Soledades, 1903), poi arricchita in Solitudini, gallerie e altre poesie (Soledades, galería y otros poemas, 1907), Campi di Castiglia (Campos de Castilla, 1912), Nuove canzoni (Nuevas canciones, 1917-1930). Oltre al presente volume (1994, 1997), Crocetti Editore ha pubblicato anche Le più belle poesie (1989, collana Lèkythos 10).


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